giovedì 2 ottobre 2014

Il Bardo Doloroso, quello che nel fantasy si sente stretto

Notizia sorprendente: il fantasy è stato finalmente sconsacrato!
Il Bardo Doloroso (sull'origine del nome tergiverso per via di una storia pseudo straziante che vi risparmio ...) ne ha abbastanza di questo fantasy così uguale, schematico, in cui la fantasia sembra imprigionata dentro scelte editoriali preconfezionate. Egli afferma infatti che “il fantasy è un genere che amo, ma che oggi è tristemente stagnante. A dispetto del suo nome sembra che la fantasia sia stata bandita del tutto, e sempre più spesso si fa abuso di cliché, di forme narrative prefabbricate e di imitazioni dei maestri del genere (Tolkien, tanto per dirne uno). Nani, elfi, signori del male, eserciti di orchi (o simil-orchi) che calano da nord insidiando le terre dei buoni, maghi, potenti artefatti, eccetera eccetera. Rispetto alla fantascienza, genere sempre in evoluzione, il fantasy si basa quindi su archetipi e figure standard facilmente riconoscibili, per questo è facile ridicolizzarlo e farne parodie”.
L'autore non ha tutti i torti e il suo dna preserva un genere umoristico davvero pungente; immagino un cantore schietto e fuori controllo che prova a far cambiare strada ai finali scontati. Si ingegna nel far fiorire storie fantastiche e poi - talento originale - fa scegliere il finale della storia ai lettori, propone soluzioni alternative... butta l'amo alla rete insomma.
Idea geniale alla quale invito a partecipare!
Ps. “Attualmente il Bardo ha due preziosi collaboratori fissi e attivi: Clara e PM. Entrambi scrivono storie ambientate nell'universo narrativo del Bardo, magari utilizzando personaggi che ho inventato io o ideandone di totalmente nuovi. La cosa bella è che a volte queste differenti linee narrative s'intrecciano brevemente, per dare la sensazione che il mondo che sviluppiamo sia vivo e in movimento”.







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