lunedì 22 settembre 2014

Il web ha un cecchino: Delirio Preterintenzionale

Brunetta è fastidioso come quel tuo capo che fa battute che non fanno ridere ma tu devi ridere. E le fa di continuo queste battute, perché lui è convinto che facciano ridere, un sacco, davvero. Brunetta è fastidioso come le giornate che si accorciano d’inverno.
Brunetta è fastidioso come il cagotto lontano da casa.
Brunetta è fastidioso come un quadro storto sulla parete.  
Questo è un assaggio della satira di Delirio Preterintenzionale; senza proporla in originale - e senza nulla di personale contro Brunetta - forse non l'avrei saputa spiegare.
Una etichetta si impone da sè: irriverente, questo blog è la quintessenza dell'irriverenza, spara come un cecchino nascosto dietro la realtà, la guarda, la scruta e la bersaglia con un'arma molto potente che si chiama ironia. Si inventa personaggi come Peppa (Pig) Renzi, Ludmilla Bandi, Paolo Nardelli Coschi e altri ancora per nascondersi dietro altri punti di vista e dare un taglio editoriale – oltre che originale e surreale - al blog. La iena ridens è un ingegnere di Mantova che per lavoro è sempre in viaggio e, forse proprio per questo, è un accanito osservatore della realtà. 
“Il blog è cambiato di recente, vorrebbe ricordare una testata giornalistica online, l'immagine vuole essere coerente coi contenuti e in qualche modo proseguire l'ironia di base anche dal lato estetico. La cosa interessante, e su cui ogni tanto rifletto, è che per quanto io mi impegni Delirio Preterintenzionale rimane comunque più serio della colonna di destra di Repubblica.it”.





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