sabato 31 maggio 2014

Alla faccia di Twilight

Bisogna farsene una ragione: il fantasy è un genere che acchiappa, alcuni lo trovano noioso e insopportabile ma moltissimi lo adorano. Probabilmente perchè va a toccare quella parte del nostro subconscio che Freud chiamava perturbante: "Il perturbante è quella sorta di spaventoso che risale a quanto ci è noto da lungo tempo, a ciò che ci è familiare " (Sigmund Freud, 1919).
Insomma, non c'ho capito niente ma questa cosa l'ho imparata da Connie Furnari, blogger catanese, che si approccia alla scrittura fantasy non appena impara a scrivere e per la tesi di laurea si dedica all'analisi psicanalitica del racconto perturbante, che riassume così: "E' un'analisi delle fiabe dell'infanzia e della parte oscura che c'è dentro di noi, dalla nascita. Tutti nascondiamo sia la luce che il buio". 
Secondo Connie il genere fantasy è un modo di essere, presenta molte sfumature come l'urban fantasy, il gotico o il fantasy epico e sta avendo tutto questo successo perchè in un momento di crisi e mancanza di ideali, come questo che stiamo vivendo, la gente sente la necessità di evadere in mondi fantastici.
Connie è autrice di Stryx il marchio della strega (Edizioni della Sera) e Angeli Ribelli ((GDS Editrice); nel suo blog predilige scrittori emergenti di stampo italiano e organizza blogtour e giveaway.




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